Passeggiate Per Tutti

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Passeggiate Per Tutti

Partendo da Madesimo, sono diverse le passeggiate poco impegnative – ma non per questo meno spettacolari – che si possono fare. I percorsi sono ideali per quando il tempo a disposizione è poco, oppure si hanno al seguito passeggini e amici a quattro zampe.

Passeggiata Lungo il Fiume

Dislivello: 100 metri

Con il rumore del torrente come sottofondo, questa passeggiata è riservata esclusivamente ai pedoni, in un percorso facile e pianeggiante o in leggera salita.

Si parte dal centro di Madesimo per raggiungere il fondovalle, costeggiando lo Scalcoggia, dove in alcuni periodi è possibile ammirare incantati le diverse fioriture – come crocus e rododendri. Il primo tratto, in località Dogana Vegia, è pavimentato e quindi adatto anche ai passeggini, e illuminato in notturna. La passeggiata, poi, prosegue lungo il sentiero che attraversa i prati, seguendo l’indicazione “Passeggiata per fondovalle – Tec dal Luzi”. Arrivati alla fine del percorso, dall’Alpe Macolini ha inizio il sentiero escursionistico C6, che porta al Lago Emet (2144 metri slm), sulle cui sponde si trova il Rifugio Bertacchi.

Passeggiata Ciclabile degli Andossi

Dislivello: 150 metri

Costeggiando il torrente Scalcoggia, con partenza dal centro di Madesimo e direzione fondovalle, ci si imbatte nel “ponte romano”: è da qui che prende il via questa splendida passeggiata, che ci porta alla scoperta degli Andossi, altopiano calcareo abitato fin dai tempi della preistoria.

Oltrepassato il ponticello, il sentiero di sdoppia: da una parte è possibile raggiungere il Giardino Alpino Valcava di Madesimo, un interessante esempio di giardino botanico alpino sulle Alpi; andando a sinistra, invece, si intraprende la “Passeggiata ciclabile degli Andossi”.

La camminata arriva fino all’altopiano, dove si trovano alpeggi, gruppi di baite, la graziosa chiesetta di San Rocco e vari punti di sosta e ristoro, come La Baitella, Magnum Madesimo e Mai Tardi. Durante la primavera, quando la neve sta per lasciare i pendii, gli Andossi si riempiono di colore grazie alla splendida fioritura dei crocus.

Proseguendo, si arriva alla quota massima, in località Mottaccio, a 1706 metri sul livello del mare: da qui inizia la discesa che riporta a Madesimo, in località Scalcoggia (nei pressi della galleria).

Passeggiata del Golf

Dislivello: 50 metri

Un panorama splendido su Madesimo e la Valle Scalcoggia: ecco quello che si può ammirare percorrendo la passeggiata del Golf. Si parte in zona Arlecchino, per salire in quota e proseguire fino al campo da Golf, dove si ha la vista migliore. Il percorso – pavimentato, ma con gradini in alcuni tratti, si congiunge alla strada di fondovalle.

Giro ad Anello: Madesimo - Motta - Lago Azzurro - Alpe Gropera - Alpe Pianello - Madesimo

Dislivello: 310 metri

Un percorso un po’ più impegnativo rispetto agli altri, ma che permette di raggiungere uno dei luoghi più ammirati e fotografati dell’intera valle: il Lago Azzurro, amato anche dal poeta Giosuè Carducci.

La passeggiata prende il via da Madesimo, all’inizio di Via per Motta, dove si imbocca la strada carrozzabile che porta alla piccola frazione del comune di Campodolcino, quota 1720 metri sul livello del mare. Per raggiungere Motta si può percorrere la strada asfaltata, oppure il “Sentiero della Cappelletta”, che attraversa un bel bosco di larici. Sono circa 2 chilometri e mezzo, con un dislivello di 170 metri. 

Una volta raggiunta Motta, bisogna seguire le indicazioni per il Lago Azzurro, situato a 1860 metri sul livello del mare: in questo caso i chilometri sono 1,8 con 140 metri di dislivello. Da qui, poi, si attraversa in costa fino all’Alpe Groppera – 1908 metri slm – per iniziare la discesa verso l’Alpe Pianello – 1743 metri slm – e ritornare a Madesimo, in via Emet. 

L’intero tratto può essere percorso su strada, in alcuni punti asfaltata e in altri sterrata, quindi adatto anche ai passeggini.

Breve Storia del Lago Azzurro

Dislivello: 310 metri

Il Lago Azzurro è una delle mete più belle e frequentate della Valle, anche per la sua particolarità che lo rende unico: si riempie di acqua in primavera, per svuotarsi con l’arrivo dell’inverno, essendo alimentato naturalmente da una sorgente sotterranea.

Nelle estati del 2005 e del 2006, forse a causa delle scarse precipitazioni, questo fenomeno non si era più ripetuto, ed il Lago Azzurro sembrava scomparso. Per questo motivo il F.A.I. – Fondo per l’Ambiente Italiano – aveva inserito questo piccolo lago alpino nella sua lista de “I luoghi del cuore” da salvare, promuovendo studi e ricerche per cercare di capire le ragioni della sua improvvisa scomparsa. Nell’estate 2007, dopo un primo intervento di riempimento artificiale da parte della Skiarea Valchiavenna, il lago ha cominciato a riempirsi di nuovo naturalmente. 

Strada Vecchia per Pianazzo

Dislivello: 150 metri

Una passeggiata che permette di ammirare due splendide cascate, in un percorso interamente pedonale lungo 1,3 chilometri e con 150 metri di dislivello in discesa: è questa l’escursione che da Madesimo porta a Pianazzo, piccola frazione a 1399 metri sul livello del mare. È una passeggiata facile, adatta anche ai passeggini e illuminata in notturna.

Lungo la strada ci si imbatte, come detto, nella Cascata del Catino e in quella di Pianazzo. La prima ha un salto di circa 100 metri, è alimentata dalle acque del torrente Scalcoggia e il suo nome deriva dalla forma assunta dalla roccia in seguito all’erosione dell’acqua. La seconda, invece, è la più alta della Valchiavenna con ben 180 metri di salto: l’arrivo della passeggiata è proprio sul belvedere, per ammirarne ancora di più la potenza.

Itinerario Carducciano

Arrivò a Madesimo nel 1888 e poi, per molte estati – fino al 1905 – non la abbandonò più. Stiamo parlando di Giosuè Carducci, grande poeta italiano, che fece della Valle Spluga la sua seconda dimora. Madesimo, i suoi boschi e le sue montagne furono d’ispirazione per diverse sue opere e i luoghi a lui più cari possono essere visitati percorrendo l’itinerario carducciano.

I soggiorni di Carducci a Madesimo, che nel 1901 ricevette la cittadinanza onoraria, trascorrevano giocando a carte all’Osteria Vegia, passeggiando e scrivendo. L’itinerario carducciano si snoda nei boschi che da Madesimo portano a Motta, e poi al Lago Azzurro. Altra meta prediletta da Carducci era Montespluga.

A Madesimo e alla Valle Carducci dedicò A una bottiglia di Valtellina del 1848, in Odi barbare, Elegia del Montespluga e Sant’Abbondio, entrambe in Rime e ritmi.

Sant’Abbondio
“Nitido il cielo come in adamante
D´un lume del di lá trasfuso fosse,
Scintillan le nevate alpi in sembiante
D´anime umane da l’amor percosse.
Sale da i casolari il fumo ondante
Bianco e turchino fra le piante mosse
Da lieve aura: il Madesimo cascante
Passa tra gli smeraldi. In vesti rosse
Traggono le alpigiane, Abbondio santo,
A la tua festa: ed è mite e giocondo
Di lor, del fiume e degli abeti il canto.
Laggiú che ride de la valle in fondo?
Pace, mio cuor; pace, mio cuore. Oh tanto
Breve la vita ed è si bello il mondo! ”

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